La fattura nasce dal lavoro, non si ribatte.
Le ore del team, le spese, le trasferte e le rate concordate col cliente sono già dentro Pleya. «Da fatturare» le raccoglie e le porta in fattura: tu controlli e mandi. Al Sistema di Interscambio ci pensa Pleya.
6 mesi gratisSenza carta di creditoDati in Unione Europea


Il Sistema di Interscambio è dentro, non è un portale a parte
Emetti la fattura e Pleya la trasmette, segue lo stato e archivia le ricevute. Le fatture dei fornitori arrivano da sole e si registrano. Un solo posto, un solo accesso, nessun abbonamento in più.
- Invio con lo stato che si aggiorna: inviata, consegnata, scartata — e il motivo dello scarto scritto in italiano.
- Fatture ricevute che entrano in automatico, con righe e allegati.
- Autofatture e documenti di integrazione per il reverse charge.
- Tutte le fatture consultabili in Pleya; per la conservazione a norma, il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate, che conserva da sé le fatture passate dallo SDI.


«Da fatturare» si riempie da solo, quando è il momento
Le ore approvate, i rapportini firmati e le spese arrivano in «Da fatturare» quando sono pronti; le rate divise in un colpo e quelle del canone, quando arriva la loro data: a novembre trovi la rata di novembre, non tutte e dodici. Tu scegli cosa mettere in fattura, cliente per cliente.
- Sull’attività decidi cosa serve per fatturare: il rapportino firmato dal cliente, o bastano le ore approvate. Vale anche per le trasferte.
- Un lavoro a corpo si divide in rate in un colpo: ogni mese, ogni tre mesi, a percentuali o con le date che vuoi.
- Il canone del preventivo diventa le sue rate da solo, quando il preventivo diventa progetto.
- Dalla fattura scarichi il dettaglio delle ore in PDF, da mandare al cliente.


I casi fiscali italiani, non una traduzione
Chi fa servizi in Italia incontra tutto: la ritenuta d’acconto, la cassa previdenziale del professionista, il reverse charge, la scissione dei pagamenti con la pubblica amministrazione, il bollo sulle esenti. Ci sono, con i nomi giusti.
- Note di credito collegate alla fattura che correggono.
- Ritenuta d’acconto e cassa previdenziale (rivalsa INPS, Inarcassa e le altre casse) col netto a pagare giusto, in fattura e nel file per lo SDI.
- Regime forfettario e dei minimi: le righe senza IVA e la frase di legge in fattura, da sole.
- Reverse charge, esigibilità IVA differita e marca da bollo virtuale.
- Scissione dei pagamenti: l’IVA che il cliente versa per te resta fuori dal «da incassare».
- Fatture immediate, differite e di acconto; pagamento in una volta o a rate.
- Numerazione, aliquote e condizioni di vendita le decidi tu, una volta.
Un controllo prima di mandarla, non dopo
Prima dell’invio Pleya confronta i totali della testata con la somma delle righe. Se qualcosa non coincide lo scopri tu, con la riga indicata — non il Sistema di Interscambio tre giorni dopo, quando il cliente aspetta.
- Lo stesso confronto sulle fatture importate da file XML: lo scostamento finisce scritto nelle note del documento.
- Il PDF, il file per il fisco e lo scadenziario leggono gli stessi numeri.
E l’incasso non lo devi rincorrere
Ogni fattura porta la sua scadenza nello scadenziario, accanto a quello che devi pagare tu. I movimenti della banca si abbinano alle fatture, e al cliente puoi mandare il promemoria o il link per vederla e stamparla senza account.


Parla con tutto il resto di Pleya.
Ogni area usa quello che è già entrato dalle altre: niente si riscrive due volte.
Fatturazione elettronica, con i tuoi dati veri.
Prova tutto Pleya nel programma pilota: gratis per 6 mesi dalla registrazione, senza carta, e poi decidi tu.
La registrazione è su invito. Non ce l’hai? Richiedilo

