Quelle che servono, dentro. Non venti connettori da tenere in piedi.
Le integrazioni che contano per un’azienda italiana di servizi sono poche, e in Pleya ci sono già: il Sistema di Interscambio, Qonto, WhatsApp e la posta. Gli altri programmi li colleghi con una chiave.
6 mesi gratisSenza carta di creditoDati in Unione Europea


Quello che è già collegato
Si attiva da una pagina, non si configura con un manuale.
- Sistema di Interscambio per la fattura elettronica, in entrata e in uscita.
- Qonto per il conto aziendale, con la sua chiave; le altre banche con l’estratto conto in CSV o OFX.
- WhatsApp Business sul numero aziendale, per ore, spese e ferie.
- Posta in uscita con il tuo server, e la firma delle email di Gmail.
- Google Calendar di ognuno, per i colloqui con Google Meet.
- Linear per il team tecnico: ticket e task diventano issue, e lo stato cambia da tutte e due le parti. Quello che si scrive su Linear resta una nota interna.
- Verifica della partita IVA italiana ed europea.
E quello che apri tu
Una chiave per ogni programma che vuoi collegare a Pleya: scegli cosa può leggere e cosa può scrivere, area per area, e la togli quando non serve più. Ogni chiave ha il suo limite di richieste all’ora, così un programma che sbaglia non ferma gli altri. Per il tuo sito c’è la chiave che legge le posizioni aperte e manda le candidature, e niente altro; la guida, area per area e con gli esempi pronti da copiare, è nella stessa pagina.
Perché non ce ne sono cento
Perché le integrazioni sono la parte che si rompe. Quello che serve ogni giorno è dentro Pleya e non passa da un connettore: se un pezzo è nativo, non c’è niente da riallineare.
Parla con tutto il resto di Pleya.
Ogni area usa quello che è già entrato dalle altre: niente si riscrive due volte.
Integrazioni, con i tuoi dati veri.
Prova tutto Pleya nel programma pilota: gratis per 6 mesi dalla registrazione, senza carta, e poi decidi tu.
La registrazione è su invito. Non ce l’hai? Richiedilo

